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La Resurrezione: Scherzo o storia?

Quest'articolo contiene vari estratti dal libro "Nuove evidenze che richiedono un verdetto" di Josh McDowell. Appare qui per gentile concessione di Edizioni Centro Biblico (informazioni@centrobiblico.it).

Dopo aver passato più di settecento ore a studiare questo argomento e ad indagarne a fondo i fondamenti, sono giunto alla conclusione che la resurrezione di Gesù Cristo sia o uno degli scherzi più di cattivo gusto, perversi e senza cuore mai rifilati alla mente umana, o il più fantastico fatto storico.

La resurrezione di Gesù Cristo e il cristianesimo restano in piedi o crollano insieme. Una volta uno studente in un'università in Uruguay mi disse: "Professor McDowell, perché lei non può confutare il cristianesimo?" Risposi: "Per una semplicissima ragione: non sono in grado di escludere un evento storico, la resurrezione di Gesù".

[Ma quali sono le evidenze a favore della resurrezione? Eccone alcune riportate nel libro Nuove evidenze di Josh McDowell:]

Le predizioni di Gesù sulla Sua resurrezione

Gesù ha profetizzato la resurrezione?
La tomba vuota
Matteo
12:38-40; 16:21; 17:9; 17:22, 23; 20:18, 19; 26:32; 27:63

Marco
8:31; 9:1; 9:10; 9:31; 10:32-34; 14:28, 58
Luca
9:22-27

Giovanni
2:18-22; 12: 34; capp. 14-16

Bernard Ramm osserva: "Se prendiamo i resoconti dei vangeli come storia fedele non ci può essere dubbio che Cristo stesso anticipò la Sua morte e resurrezione, e ne parlò chiaramente ai Suoi discepoli… Gli autori dei vangeli sono abbastanza franchi nell'ammettere che simili predizioni non penetravano nelle loro menti fino a che la resurrezione non fu un fatto compiuto (Giovanni 20:9). Ma la prova è lì sulla bocca del nostro Signore che Egli sarebbe tornato dal regno dei morti dopo tre giorni. Egli disse loro che sarebbe stato messo a morte con violenza, a causa dell'odio nei Suoi confronti, e sarebbe resuscitato il terzo giorno. Tutto ciò avvenne."

Il fatto sicuro che Gesù è morto

(Vedi "La morte di Gesù Cristo: Atto di inganno o atto di amore?")

La tomba vuota

Winfried Corduan scrive della certezza della tomba vuota: "Se c'è un evento nella storia antica che può contare sul fatto di essere inconfutabile, questo è la tomba vuota. Dalla Domenica di Pasqua in poi ci deve essere stata una tomba, nota come la tomba di Gesù, che non conteneva il Suo corpo. Questo almeno è fuori discussione: l'insegnamento cristiano fin dall'inizio ha promosso un Salvatore vivente e risorto. Le autorità giudaiche si opposero con forza a tale insegnamento ed erano preparate ad arrivare a qualsiasi cosa pur di reprimerlo. Il loro lavoro sarebbe stato facilitato se avessero potuto invitare i potenziali convertiti a fare un giro al sepolcro e lì mostrare loro il corpo di Cristo. Sarebbe stata la fine del messaggio cristiano. Il fatto che potesse sorgere una chiesa fondata sul Cristo risorto, dimostra che ci deve essere stata una tomba vuota."

Matteo 28:11-15 riporta il tentativo dei giudei di corrompere le guardie romane affinché dicessero che i discepoli avevano rubato il corpo di Gesù. The Dictionary of the Apostolic Church (Il dizionario della Chiesa apostolica) commenta: "Questa transazione fraudolenta scaturisce dall'ammissione da parti dei nemici del cristianesimo che la tomba era vuota, ammissione che è sufficiente per mostrare che era 'troppo noto che la tomba fosse vuota per negarlo'."

J. P. Moreland conclude: "Insomma l'assenza di una menzione esplicita della tomba vuota nei discorsi degli Atti si spiega meglio se notiamo che il fatto della tomba vuota non era in discussione o in questione. Il dibattito ruotava attorno al perché era vuota, non al se era vuota.... Non era necessario per i primi predicatori cristiani fare della tomba vuota un argomento di discussione. Faceva parte della conoscenza comune che poteva essere facilmente verificata se ce ne fosse stato bisogno."

I panni della sepoltura

Giovanni mostra il significato dei panni della sepoltura, come prova della resurrezione (Giovanni 20:3-9).

Henry Latham scrive: "Lì giacevano le fasce - erano cadute un po' l'una sull'altra, ma erano ancora avvolte piega su piega, e nemmeno un granello degli aromi era fuori posto. Il sudario, anche, stava sul gradino basso che serviva da cuscino per la testa del cadavere; era avvolto in una sorta di parrucca, e messo da parte. La grande quiete della scena sembra che le conferisca la parola. Parla a coloro che la vedono, e parla a me quando me la rappresento davanti agli occhi della mente, con la luce del mattino che si fa strada attraverso la porta aperta. Esprimo così ciò che essa dice: 'Tutto ciò che è stato Gesù di Nazaret è stato trasformato ed è andato via. Noi, i panni della sepoltura, gli aromi e il sudario, apparteniamo alla terra e restiamo'."

Il sigillo

D. D. Whedon dice: "La porta non poteva essere quindi aperta senza rompere il sigillo; cosa che era un crimine contro l'autorità del proprietario."

Il sigillo fu rotto quando la pietra rotolò. La persona o le persone responsabili della rottura del sigillo avrebbero dovuto rispondere di ciò al governatore della provincia e ai suoi agenti. All'epoca della resurrezione di Gesù tutti in realtà temevano la rottura del sigillo romano.

La guardia romana

Comprendere chi fossero in realtà queste guardie rende il racconto di Matteo 28 molto suggestivo. La visione che coincise con la resurrezione di Gesù fu abbastanza terrificante da rendere questi duri soldati "come morti" (Matteo 28:4).

LE APPARIZIONI DI CRISTO NELLE VITE DEGLI INDIVIDUI
Le apparizioni di Gesù
1. A Maria Maddalena
2. Alle donne di ritorno dal sepolcro
3. A Pietro più tardi in quel giorno
4. Ai discepoli sulla via di Emmaus
5. Agli apostoli in assenza di Tommaso
6. Agli apostoli con Tommaso presente
7. Ai sette presso il lago di Tiberiade
8. Ad una moltitudine di più di 500 persone sul monte di Galilea
9. A Giacomo
10. Agli undici
11. All'ascensione
12. A Paolo
13. A Stefano
14. A Paolo nel tempio
15. A Giovanni sull'isola di Patmos

Le apparizioni di Gesù

John Warwick Montgomery commenta: "Notate che quando i discepoli di Gesù proclamavano la resurrezione, lo facevano come testimoni oculari e lo facevano mentre le persone che avevano avuto contatto con gli eventi di cui essi parlavano, erano ancora vive. Nel 56 d.C. Paolo scrisse che oltre cinquecento persone avevano visto Gesù risorto e la maggior parte di queste era ancora in vita (1 Corinzi 15:6). Va oltre i limiti della credibilità che i primi cristiani abbiano costruito un tale racconto e l'abbiano predicato fra quelli che avrebbero potuto facilmente confutarlo presentando il corpo di Gesù."

Bernard Ramm scrive: "Se non ci fosse stata alcuna resurrezione bisognerà ammettere che Paolo ingannò gli apostoli riguardo ad un'effettiva apparizione di Cristo a lui, ed essi a loro volta ingannarono Paolo riguardo alle apparizioni del Cristo risorto a loro. Quanto è difficile a questo punto impugnare le evidenze delle epistole quando la loro autenticità è stata così fortemente convalidata!"

I nemici di Cristo non confutarono la resurrezione

In Atti 2 Luca riporta il sermone di Pietro nel giorno della Pentecoste. Non ci fu alcuna confutazione avanzata dai giudei contro questa audace proclamazione della resurrezione di Cristo. Perché? Perché l'evidenza della tomba vuota era lì per essere analizzata da chiunque avesse voluto smentirla. Comunque tutti sapevano che la tomba non conteneva più il corpo di Gesù Cristo.

IlIl professor E. H. Day: "Il semplice discredito, l'effettiva sfida, del fatto della resurrezione avrebbe sferrato un colpo mortale al cristianesimo. Ed essi avevano tutte le opportunità per produrre evidenze contrarie, semmai fosse stato possibile."

Le vite trasformate dei discepoli

John R. W. Stott dice: "Forse la trasformazione dei discepoli è la prova più evidente della risurrezione."

Paul Little domanda: "Questi uomini, che hanno collaborato alla trasformazione della struttura morale della società, erano bugiardi patentati o pazzi delusi? È più difficile credere a queste alternative che all'evidenza della Resurrezione, e non c'è uno straccio di prova che le sostenga."

Guardate il cambiamento nella vita di Giacomo. Prima della resurrezione disprezzava tutto ciò che suo fratello rappresentava. Pensava che le dichiarazioni di Cristo fossero pretese sfacciate e servissero solo a rovinare la reputazione della famiglia. Invece dopo la resurrezione Giacomo si trova con gli altri discepoli a proclamare l'evangelo del Signore. La sua epistola descrive bene la nuova relazione che aveva con Cristo. Egli definisce sé stesso "servo di Dio e del Signore Gesù Cristo" (Giac. 1:1). La sola spiegazione per questo cambiamento nella sua vita è quella data da Paolo: "Poi [Gesù] apparve a Giacomo, poi a tutti gli apostoli" (1 Cor. 15:7).

Gesù ed i suoi discepoli

George Matheson dice che "lo scetticismo di Tommaso proviene dal suo credere che la morte di Gesù sarebbe stata la morte del Suo regno." [In Giovanni 11:16, Tommaso dice: "Andiamo anche noi, per morire con lui!".] Matheson afferma: "L'uomo che pronunziò queste parole, all'epoca in cui le pronunziò, non aveva speranza alcuna della resurrezione di Cristo. Nessun uomo avrebbe proposto di morire con un altro se si fosse aspettato di rivederlo dopo poche ore. Tommaso, in quel momento, aveva perso ogni fede intellettuale. Non vedeva possibilità per Gesù. Non credeva nel Suo potere fisico. Si era fatto l'idea che le forze del mondo esterno sarebbero state troppo forti per Lui, e lo avrebbero distrutto."

Tuttavia, Gesù si fece vedere anche a Tommaso. Il risultato è riportato nel vangelo di Giovanni dove Tommaso esclamò: "Signor mio e Dio mio!" (Giovanni 20:28). Tommaso fece dietrofront dopo aver visto il suo Signore risorto dai morti. Andò incontro alla morte da martire.

Vite trasformate in circa duemila anni di storia

Proprio come Gesù Cristo trasformò le vite dei Suoi discepoli, così sono state trasformate le vite di uomini e donne nei diciannove secoli trascorsi.

Il fenomeno della domenica cristiana

Michael Green scrive: "In origine il giorno di riposo e di adorazione era il sabato perché si diceva che Dio aveva terminato la Sua creazione e si era riposato il settimo giorno. Ciò era scritto nelle loro leggi sacre. Il Sabato è una delle colonne portanti del giudaismo. Una delle cose degne di maggior riverenza nella vita di un giudeo era il rispetto del Sabato. I cristiani si incontravano per adorare il primo giorno della settimana giudaica in onore della resurrezione di Gesù. Questi cristiani riuscirono davvero a spostare alla domenica questo epocale giorno di adorazione e riposo sostenuto dalla tradizione teologica. Eppure, ricordate, ESSI STESSI ERANO GIUDEI! Tenendo a mente ciò che sarebbe successo se essi avessero avuto torto, dobbiamo riconoscere che questa era probabilmente una delle più importanti decisioni che qualsiasi corpo religioso abbia mai preso!! Come potremmo spiegare il cambiamento del giorno dell'adorazione dal sabato alla domenica senza la resurrezione?"

La cena del Signore

La Cena del Signore è un ricordo della sua morte, ma leggiamo in Atti 2:46 che essa costituiva un momento di gioia. Ora, se non ci fosse stata la resurrezione, come poteva esserci gioia? La memoria del pasto che li riportava direttamente al tradimento e alla crocifissione di Gesù, il loro Signore, sarebbe stato un momento di dolore insopportabile. Cosa cambiò l'angoscia dell'Ultima Cena in un momento di grande gioia?

Il battesimo

…il battesimo cosa simboleggiava? Non c'erano molti dubbi a riguardo! Paolo spiega che nel battesimo un credente è unito a Cristo nella sua morte e resurrezione. Quando egli entra nell'acqua muore alla sua vecchia natura peccaminosa, ed esce dall'acqua per condividere la vita nuova del Cristo risorto…. Come si potrebbe spiegare il significato del battesimo cristiano se la resurrezione non fosse avvenuta?

Conclusione: È risorto, Egli è davvero risorto!

John Warwick Montgomery scrive: "I primissimi racconti che abbiamo sulla vita e sul ministerio di Gesù ci danno l'impressione avvolgente che quest'uomo sia andato in giro non tanto per 'fare il bene' ma per danneggiare decisamente Sé stesso. Il parallelo con Socrate su questo punto è forte: entrambi gli uomini fecero infuriare i loro contemporanei al punto tale che questi li misero a morte. Ma dove Socrate pungolava la società ateniese chiedendo che i suoi uditori 'conoscessero sé stessi' e analizzassero le loro vite non analizzate, Gesù alienò i Suoi contemporanei forzandoli continuamente a volgersi tramite la riflessione sul loro atteggiamento a Lui personalmente. 'Chi dice la gente che io il Figlio dell'uomo sia? …Chi dite voi che io sia?'; 'Cosa pensate di Cristo? Di chi sono figlio?' Queste erano le domande che Gesù poneva."

Cristo rese molto chiaro chi Egli era. Disse a Tommaso: "Io sono la via, la verità e la vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo di me" (Giovanni 14:6).

L'apostolo Paolo disse che Cristo fu "dichiarato Figlio di Dio con potenza secondo lo Spirito di santità mediante la risurrezione dai morti" (Romani 1:4).

Simon Greenleaf, il famoso professore di legge di Harvard, dice: "Tutto ciò che il cristianesimo chiede agli uomini…è, che essi siano coerenti con sé stessi; che trattino le sue evidenze come tratterrebbero le prove di altre cose; e che trattino e giudichino i suoi attori e testimoni, come farebbero con i loro simili, quando questi testimoniano faccende ed azioni umane nei tribunali umani. Facciamo in modo che i testimoni si confrontino con sé stessi, l'uno con l'altro, e con i fatti e le circostanze intorno; e facciamo in modo che la loro testimonianza sia vagliata, come se fosse data in un'aula di tribunale, da parte del partito avverso, sottoponendo i testimoni ad una rigorosa analisi incrociata. Il risultato, possiamo crederci con fiducia, sarà una convinzione priva di dubbi della loro integrità, capacità e verità."

Come ha detto G. B. Hardy, "Ecco la relazione completa:

La tomba di Confucio: occupata

La tomba di Budda: occupata

La tomba di Maometto: occupata

La tomba di Gesù: VUOTA."

In questo c'è il verdetto. La decisione è chiara. Le evidenze parlano da sole. Dicono chiaramente: CRISTO È DAVVERO RISORTO!

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