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Viviamo per amare Dio e gli altri o per amare noi stessi?

Quest'articolo è tratto dal libro "Le 4 croci del Golgota", scritto da Eduardo Mondola, fondatore della chiesa "Cristo Vive" di Latina Scalo. Appare qui per gentile concessione di Edizioni Patmos e dell'autore.

Bravura o amore?
Desidero vedere anime salvate perché voglio affermare la mia bravura o perché le amo?

[Quando rifletto sulla croce di Gesu e su che cosa ha fatto per me, allora ricordo CHI è mio Padre e PERCHÉ io vivo e sono.

Io vivo per essere un testimone dell'amore di Dio. Vivo per essere una benedizione per questo mondo. Sono il canale attraverso il quale l'amore di Dio…si diffonde in tutta la terra.

Lontano dal Golgota, dimentico e vivo solo per me stesso. Io penso di essere importante. Io penso di essere necessario. Io devo fare. Il centro delle azioni e il fine di ogni cosa che faccio sono io.

A volte, in buona coscienza, pensiamo che stiamo vivendo per il Signore e siamo impegnati in tante cose per Lui. Senza una contemplazione della croce del Cristo però, tutto è vano. Quanto è sottile la linea che stabilisce il confine tra la soddisfazione del vedere la gloria di Dio e quella del vedere la gloria personale…

Da più di un anno una sorella in chiesa aveva il compito di allestire il tavolo e preparare la Cena del Signore. È una sorella preziosa, grande lavoratrice. Prego che ogni chiesa ne abbia almeno una di sorelle servizievoli come lei. Ma mi accorsi che il suo cuore si era legato a quel servizio. Non era più svolto per amore del Signore e amore della Sua Chiesa. Aveva delle reazioni che non mi lasciavano sereno quando qualcuno provava a 'invadere il suo territorio'. Così le parlai e le chiesi di discepolare un'altra persona per quel servizio, visto che lei non l'avrebbe più fatto tutte le domeniche, ma una domenica sì e l'altra no, alternandosi con la sua discepola…. Si arrabbiò con me. Continuava a ripetermi "Perché mi hai fatto questo?", "Perché mi hai tolto il mio servizio?". Appunto, era diventato il 'suo' servizio.

Molto facilmente leghiamo lo scopo della nostra vita non già ad essere strumento dell'amore di Dio per gli altri, ma al fatto di avere qualcosa da fare, che sappiamo fare solo noi e che sappiamo fare bene solo noi.

Allo stesso modo rifletto sul fatto che predico l'Evangelo perché desidero vedere anime salvate. Ma desidero vedere anime salvate perché voglio affermare la mia bravura o perché le amo? Fondo nuove chiese in città prive di ogni forma di testimonianza perché desidero che la luce del Signore brilli nei luoghi dove ancora non c'è.

Ma lo faccio perché amo il Regno o perché desidero che si parli di me?

Eduardo



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