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10 domande per espositori
una conversazione con Tim Keller

Questa pagina è tratta da un'intervista a Tim Keller, autore, conferenziere, e pastore fondatore di Redeemer Presbyterian Church a New York. L'intervistatore è Colin Adams del blog Unashamed Workman. Usato con permesso.

1. Quale importanza dai alla predicazione nel gran quadro della vita della chiesa?

È centrale ma non è l'unica cosa al centro. Il ministero pastorale è importante quanto il ministero della predicazione ed anche il ministero di "tutti i membri" è cruciale quanto il ministero da parte dei pastori ufficiali. Non farei una gerarchia di queste cose; sono interdipendenti. Però, c'è da dire che il ministero da parte dei pastori e il ministero da parte dei membri non sono sostituti di una valida predicazione.

2. In un solo paragrafo, in che modo hai scoperto le tue doti nella predicazione?

Ho predicato circa 200 esposizioni diverse ogni anno per i primi nove anni del mio ministero (quando avevo fra i 24 ed i 33 anni). Durante quel periodo ero considerato interessante e bravo, ma non ho sentito commenti che indicavano che ero qualcosa di speciale. Sono cresciuto attraverso molto, molto esercizio.

3. Quanto tempo (mediamente) richiede la tua preparazione per un sermone?

Sono il pastore di una chiesa grande e mi avvantaggio di uno staff numeroso. Quindi do una speciale importanza alla preparazione del sermone. Passo fra 15 e 20 ore ogni settimana in preparazione. Tuttavia, non consiglierei i predicatori più giovani da passare così tanto tempo nella preparazione. La maniera principale per diventare un bravo predicatore è di predicare molto e di passare una miriade di ore a servire la gente. Stare fra i credenti è il modo in cui cresci dall'essere un semplice commentatore della Bibbia ad essere un predicatore in carne ed ossa. Quando ero un pastore senza uno staff numeroso, dedicavo fra le 6 e le 8 ore ad ogni predica.

4. È importante che una predica contenga un solo tema o una sola idea? Se è così, come fai a renderla cristallina?

Non so se sarei così rigido nel dire che ci deve essere una "Grande Idea" ogni volta. È sicuramente una buona disciplina in generale per i predicatori perché ci aiuta ad essere chiari. La maggior parte dei brani contengono troppo materiale per coprirlo adeguatamente in un messaggio. Devi essere selettivo. Però, a volte un brano predicabile ha due o anche tre idee principali che sono troppo buone per essere ignorate.

5. Qual è l'aspetto più importante dello stile di un predicatore, e che cos'è che dovrebbe evitare?

Dovrebbe combinare sia il calore l'che autorità/forza. Non è facile perché in base al nostro temperamento siamo disposti all'uno o all'altro. (E poi tanti di noi non dimostrano né calore né forza nella predicazione.)

Predicatore

6. Quali appunti, se li usi, utilizzi quando predichi?

Utilizzo una schema molto dettagliato con tante frasi chiavi scritte parola per parola sotto ogni punto.

7. Quali sono alcuni dei pericoli più grandi che un predicatore deve evitare?

Mi sembra una domanda troppo ampia a cui rispondere in questo spazio. Quasi ogni cosa che un predicatore dovrebbe fare ha un pericolo corrispondente da evitare. Per esempio, una predica dovrebbe essere biblica, chiara (per la mente), pratica (per la volontà), piena di calore e di forza, e Cristo-centrica. Dovresti evitare il contrario di tutte queste cose.

8. Come combatti per mantenere l'equilibrio fra la preparazione della predicazione con altre responsabilità (come la cura pastorale, le responsabilità di leadership, ecc.)?

Vedi i miei commenti alla terza domanda. È uno sbaglio terribile far competere la cura pastorale e i compiti di un leader con la preparazione del sermone. È solo attraverso il ministero fra le persone che tu diventi il predicatore che devi essere, ossia un predicatore che conosce il peccato, sa come funziona il cuore, capisce le difficoltà della gente, e così via. La cura pastorale e il ministero come leader sono ad un certo livello la preparazione per la predicazione. Più precisamente, non è solo la preparazione della predica ma la preparazione del predicatore. Anche la preghiera prepara il predicatore e non solo la predica.

9. Quali libri sulla predicazione o predicatori stessi sono stati i più influenti sulla tua predicazione?

I predicatori britannici hanno avuto un impatto molto maggiore su di me rispetto a quelli Americani. E poi i predicatori americani che hanno avuto un impatto su di me (come, per esempio, Jonathan Edwards) erano più o meno Britannici comunque.

10. Quali passi fai per crescere e incoraggiare i predicatori futuri o in via di sviluppo?

Non ho fatto molto in questo campo, e non ne sono molto felice. Al momento, mi incontro con due giovani predicatori che fanno parte dello staff e che predicano regolarmente. Parliamo in modo specifico della loro predicazione e della loro preparazione.

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